Estate e allenamento: meno sfida, più ascolto
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Ciao 🌿
eccomi qui, di nuovo a scrivere su Mamma&thecity dopo un periodo di silenzio. Un silenzio che non è stato vuoto, ma pieno: di lavoro, di corse, di stanchezza… e anche di qualche scossone personale. A volte fermarsi non è mollare, è solo respirare. E adesso sentivo che era il momento giusto per ripartire, con calma e senza pressione.
Oggi voglio parlare di allenamento e caldo, perché diciamolo: allenarsi con 35 gradi non è sempre una prova di forza, spesso è solo una prova di sopravvivenza 😅
Muoversi fa bene, ci fa sentire forti e presenti nel nostro corpo, ma quando il caldo è troppo intenso bisogna anche ascoltarsi. Allenarsi sotto il sole a picco non ci rende più brave o più disciplinate, a volte ci rende solo più stanche, disidratate e frustrate.
La soluzione? Spesso è più semplice di quanto pensiamo:
- aspettare la sera, quando l’aria diventa un po’ più gentile
- svegliarsi presto, quando la città è ancora silenziosa e il caldo non morde
- oppure scegliere senza sensi di colpa la palestra con l’aria condizionata, invece dell’allenamento all’aperto sotto il sole
Non è barare. È prendersi cura di sé.
Allenarsi bene non significa soffrire sempre, ma trovare il modo più sostenibile per continuare nel tempo.
In estate il movimento può (e deve) essere più morbido, più intelligente, più rispettoso dei nostri ritmi. Anche perché siamo mamme, lavoratrici, donne con mille ruoli: non dobbiamo dimostrare niente a nessuno.
Questo post è solo l’inizio: a breve ne parlerò anche nel podcast, con la stessa voglia di chiacchierare senza filtri, come tra amiche, magari dopo un allenamento… o davanti a un bicchiere d’acqua ghiacciata 💧
Bentornata a me.
E bentornate qui 🤍
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