NON É MAI TROPPO TARDI

  


Spesso alcune circostanze ci possono trainare verso un senso di inadeguatezza, il più delle volte capita per timore di pareri non richiesti, che spesso si leggono come giudizi. Per fortuna però il tempo ci insegna tante cose, tra queste a me ha insegnato a fregarmene, ad esempio non mi sento troppo vecchia per certi outfit, anzi, amo la moda, sono da sempre informata sulle nuove tendenze, sono decisamente fashion addicted ma senza cedere a ciò che non segue il mio gusto, e stando sempre attenta alle mie finanze! 💸
Ho iniziato una seconda vita con la gravidanza, a 36 anni, una primipara attempata, e sentendo i pareri, leggendo certi articoli ero un po’ preoccupata, non solo per le ansie tipiche della gravidanza, temevo che non avendo più vent’anni il mio corpo avrebbe fatto fatica; invece non è stato così, la gravidanza é stata per fortuna serena, e ho gestito bene tutto. Ricordo che al corso preparto le altre ragazze erano più o meno mie coetanee, in effetti, stando ai dati degli studi, i tempi sono cambiati, le mamme di oggi riflettono le donne di oggi, la società di oggi. 
Ho iniziato una terza vita dopo la gravidanza, quando ho deciso di prendermi cura di me, in maniera definitiva, rimettendomi in forma, cercando un equilibrio interiore ed esteriore, e ci sono riuscita, la strada è ancora aperta per migliorare ma quando mi sono vista a quarant’anni allo specchio e mi sono piaciuta come, o forse più, che a vent’anni mi sono detta NON È MAI TROPPO TARDI! 

Sulla rivista scientifica Riza psicosomatica ho letto tempo fa un articolo interessante in merito che diceva di immaginare di essere su un bel prato pieno di fiori e cogliere una margherita, iniziare ad osservarla nel suo insieme e figurarci che ogni petalo rappresenti simbolicamente un alibi, una resistenza, un luogo comune, una convinzione superficiale.

Il primo petalo è il tempo, il timore che ormai sia troppo tardi per cambiare le cose, analizziamolo e stacchiamolo dal fiore gettandolo alle spalle.

Il secondo petalo rappresenta la sicurezza (chi lascia la via vecchia per la nuova ecc), il nostro porto sicuro e la comfort zone, osserviamolo e anche lui e via.

Il terzo petalo è il giudizio: cosa penseranno di me gli altri se farò quella scelta? Gettiamo via anche questo. 
Si può liberamente associare a ogni petalo qualcosa che sembra frenare la nostra corsa verso la realizzazione, fi no a che rimarrà con il pistillo a  rappresentare il nostro nucleo, l’essenza, il centro.
Da lì partirà una nuova meta, una nuova opportunità, un nuovo fiore perché non è mai troppo tardi.
 Non lo è per rimettersi in gioco, per iscriversi all’Universitá, per iniziare a correre, per fare quel tatuaggio, per lanciarsi col deltaplano, per indossare gli shorts, per vivere❤️

Baciuzzi 
Mamma&thecity 
Non c'è limite all'essere speciali!

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gambe leggere (anche mentre fai la lista della spesa): drenare i liquidi senza impazzire

Le Uova: Un Superfood Sottovalutato – Sfatiamo i Falsi Miti

Grassi buoni vs. grassi cattivi: chi buttiamo fuori dalla chat?